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ChatGPT-5 umanoide: sperimenteremo la prima AGI della storia

La nuova versione di ChatGPT fa molto discutere. Secondo alcuni esperti potrebbe sfiorare l’AGI, ovvero l’intelligenza artificiale generale. Sarà davvero così?

ChatGPT-5 e la sua evoluzione

La chatbot più chiacchierata del momento è ChatGPT, un’AI costantemente in evoluzione. La chat è specializzata per sintetizzare testi e fornire risposte ordinate, senza il rallentamento della ricerca internet, che offre una selezione di articoli e pagine web spesso dispersive. Per il momento, offre un grande supporto nel quotidiano e a lavoro, velocizzando le azioni e raggiungendo celermente risultati, ma forse siamo a una svolta ulteriore.

AGI e ChatGPT: il cervello umano può essere imitato da una macchina?

La tecnologia dell’intelligenza artificiale si evolve rapidamente, avvicinandosi sempre più al raggiungimento dell’AGI, ovvero l’intelligenza artificiale generale (leggi il nostro articolo sull’AI firmata da Elon Musk. Di cosa si tratta? L’AGI è un sistema, per adesso solo teorizzato, che sarebbe in grado di raggiungere e forse superare l’intelligenza umana. Traguardo che sembra prossimo, grazie ad aziende come OpenAI e i loro sviluppi rivoluzionari nel campo. Si prevede, infatti, che l’intelligenza artificiale di ChatGPT-5 possa essere rilasciata nel 2023 e che sarà in grado di superare il Turing Test. Quindi, potrà comunicare in modo indistinguibile da un essere umano. Ma, se interagissimo con ChatGPT-5, non sapremmo distinguerla da un essere umano? La prospettiva è inquietante, considerando che potrebbe essere sfruttata dagli hacker per entrare nel privato delle vittime. Inoltre, sono state sollevate anche questioni etiche, che si domandano come dovranno essere considerate le AI quando saranno abbastanza evolute.

AGI: nel futuro avremo una civiltà di umani e macchine?

Nonostante le speculazioni, l’AGI è una realtà verosimilmente proiettata verso il 2045; un futuro prossimo, ma non legato alla prossima evoluzione della chatbot, Chat-GPT-5 (leggi il nostro articolo sulla chatbot concorrente a ChatGPT). In questo momento l’AI resta a supporto del lavoro della nostra specie. Tuttavia, in futuro dovremmo regolamentare il suo operato, e i suoi spostamenti nella complessa rete internet, dove potrebbe avere accesso ai nostri dati sensibili.

A presto con nuovi aggiornamenti!

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