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Intelligenza artificiale e religione: autonomous robot guida la preghiera

Gli autonomous robot sono tra noi, adesso anche nel ruolo di monaci religiosi.

Può un robot stabilire un contatto con i fedeli?

Autonomous robot al posto dell’uomo

L’intelligenza artificiale, ormai presenza centrale nelle nostre vite, sta rapidamente iniziando a vestire i panni dell’uomo anche nelle mansioni più delicate (leggi il nostro articolo sull’AI e la cybersecurity). Tra queste ci sono le professioni legate alla cura dell’altro, come per soggetti anziani e fragili. Da qualche tempo, specialmente nelle religioni orientali, gli autonomous robot stanno prendendo posto anche in contesti religiosi.

Tutti i robot della religione

Ad esempio a Kyoto, nel tempio zen di Kodaij, la preghiera già è guidata da un autonomous robot. Il suo nome è Mindar, è costato un milione di dollari e ha le sembianze di Kannon, dea della misericordia e della compassione. I monaci del tempio sono convinti che l’androide potrà insegnare ai fedeli “la vera essenza del buddismo”. Questo perché, a differenza di qualunque altro monaco al mondo, il robot è eterno. L’intelligenza artificiale lo aiuterà inoltre ad acquisire un’infinita sapienza (leggi il nostro articolo sul sapere di Eratostene). Anche in Germania non mancano esempi: il robot umanoide BlessU-2. Creato per celebrare i 500 anni della Riforma protestante, il droide offre benedizioni in otto lingue. Non sempre però i robot dedicati alla religione si presentano nelle vesti di un uomo in circuiti e metallo. Per l’ebraismo c’è Robo-Rabbi, un rabbino virtuale, app che usa l’intelligenza artificiale per rispondere alle domande e dare consigli spirituali.

Robotica e Dio

Anche in ambito cattolico esiste qualche esemplare. SanTo (Sanctified Theomorphic Operator), una statuetta di un metro e mezzo inventata dalla Pontificia Università Cattolica del Peru. Pensato soprattutto per praticanti anziani, SanTo è capace di raccontare le vite dei santi, di riferire le omelie papali e di citare versi della Scrittura. Può anche rispondere alle domande dei fedeli (anche se non sempre con grandi risultati) e accompagnarli nella preghiera. L’autonomous robot si trova attualmente in Polonia, in una parrocchia di Varsavia. Pare quindi che la robotica si avvicini molto al divino, soprattutto per la sua natura di meccanismo perfetto e conoscenza immutabile nel tempo (qui per leggere il nostro articolo su Spot, il robodog). Tuttavia, riuscirà a sostituire anche il calore e le capacità empatiche di un essere umano?

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