Australia: al via la sperimentazione sulla verifica dell’età basata sulla biometria
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Sicurezza biometrica: la verifica dell’età basata sulla biometria

La protezione biometrica australiana cambierà alcuni parametri nell’immediato futuro? L’età dell’individuo è infatti un fattore da considerare per la sua stessa protezione. Vediamo insieme quali sono le premesse.

Sicurezza biometrica: la verifica dell'età basata sulla biometria

Nuove misure di sicurezza biometrica in Australia

Il governo australiano ha lanciato una nuova iniziativa per garantire la sicurezzabiometrica dei minori online tramite la verifica dell’età basata su tecnologie avanzate come la biometria facciale. Questa iniziativa si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per l’esposizione dei bambini a contenuti inappropriati sui social media e altre piattaforme digitali. La sperimentazione, denominata Age Assurance Technology Trial 2024, mira a testare l’efficacia e la maturità di queste tecnologie e a valutare la loro prontezza per un’implementazione su vasta scala.

Obiettivi e struttura della sperimentazione

L’obiettivo principale del Age Assurance Technology Trial 2024 è valutare diverse tecnologie di verifica dell’età per garantire che le piattaforme online siano accessibili solo agli utenti appropriati, a seconda della fascia d’età (leggi il nostro articolo sulla limitazione dei dati biometrici che facilitano i crimini d’identità). Il governo australiano vuole verificare in particolare l’efficacia di queste tecnologie nel determinare se una persona ha almeno 18 anni, oppure rientra nella fascia d’età compresa tra i 13 e i 16 anni. Tra le soluzioni che verranno testate ci sarà la biometria facciale per la stima dell’età, la verifica tramite e-mail e meccanismi a livello di dispositivo. Un elemento chiave della sperimentazione sarà l’uso di tecnologie basate sulla condivisione di attributi tokenizzati in modalità “doppio cieco”, un metodo pensato per proteggere la privacy degli utenti. Per i contenuti destinati ai maggiori di 18 anni, oltre alla biometria facciale, verranno anche testate altre soluzioni, come l’uso delle carte di credito per confermare l’età degli utenti. Questa sperimentazione è gestita dal Dipartimento delle infrastrutture, dei trasporti, dello sviluppo regionale, delle comunicazioni e delle arti del governo australiano. Quest’ultimo ha stanziato 6,5 milioni di dollari australiani (circa 4,3 milioni di dollari statunitensi) per finanziare questo processo di sperimentazione, e le offerte per partecipare alla gara d’appalto dovranno essere presentate entro il 7 ottobre 2024.

Contesto normativo e obiettivi del governo in Australia

La sperimentazione fa parte di un più ampio sforzo da parte del governo australiano per proteggere i minori online e garantire una sicurezza biometrica, in linea con l’Online Safety Act 2021. La crescente preoccupazione per l’esposizione dei bambini a contenuti inappropriati sui social media ha spinto il primo ministro Anthony Albanese ad annunciare un piano per introdurre un’età minima per l’accesso alle piattaforme online, che potrebbe essere fissata tra i 14 e i 16 anni (leggi il nostro articolo sulla sicurezza biometrica nelle scuole). Le raccomandazioni per l’implementazione di questa normativa si basano anche su un rapporto pubblicato dal governo dell’Australia Meridionale, che suggerisce di vietare ai bambini sotto i 14 anni di utilizzare i social media e di permettere loro l’accesso solo con il consenso dei genitori tra i 14 e i 15 anni. Questa iniziativa rappresenta un tentativo di bilanciare la crescente presenza dei minori sulle piattaforme digitali con la necessità di proteggerli dai rischi connessi all’uso non regolamentato di internet. Inoltre, i risultati della sperimentazione contribuiranno a informare le decisioni future del governo in merito all’implementazione di tecnologie di verifica dell’età e alle normative sull’uso sicuro delle piattaforme online da parte dei minori. L’eSafety Commissioner, figura responsabile della sicurezza online in Australia, svolgerà un ruolo centrale nell’applicazione delle nuove regole e nel monitoraggio dell’efficacia delle tecnologie di garanzia dell’età.

Verifica dell’età online: cosa ci riserva il futuro?

La verifica dell’età tramite biometria facciale è una delle soluzioni più discusse per la protezione dei minori online e la sicurezza biometrica. Questo tipo di tecnologia è capace di stimare l’età di una persona attraverso l’analisi del viso, riducendo la possibilità di falsificazioni rispetto ai metodi tradizionali come l’uso di carte d’identità o certificati di nascita. Tuttavia, uno degli obiettivi della sperimentazione è proprio quello di testare l’efficacia di queste soluzioni nel garantire l’età degli utenti senza compromettere la loro privacy. L’uso di tecniche come la condivisione di attributi tokenizzati in modalità doppio cieco punta a bilanciare la sicurezza con la protezione dei dati personali. In questo modo, il governo australiano spera di trovare una soluzione che permetta di garantire l’accesso sicuro alle piattaforme online per i minori, senza però invadere la loro sfera privata.

A presto con nuovi aggiornamenti!

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