
A volte non c’è nessuno in grado di dirti se sei in grado di guidare o meno. O forse sì? Scopriamo insieme il sistema biometrico in grado di riconoscere lo stato d’ebrezza di un guidatore.
Biometria e sicurezza alla guida
Immagina di salire sulla tua auto per un lungo viaggio, ma quando giri la chiave, una voce ti ferma: “Hai l’alito che sa di alcol, forse è meglio aspettare domani”. Non è fantascienza, ma il futuro — ormai quasi presente — della sicurezza stradale. Le nuove tecnologie di monitoraggio biometrico del conducente stanno rivoluzionando il settore automobilistico, offrendo soluzioni sempre più sofisticate per prevenire incidenti causati da stanchezza, distrazione o guida in stato di ebbrezza (leggi il nostro articolo sull’AI che prevede la criminalità). A guidare questa trasformazione sono aziende come Smart Eye, BlueSkeye AI e trinamiX, che sviluppano sistemi in grado di analizzare il comportamento umano in tempo reale, sfruttando l’intelligenza artificiale e i dati biometrici per valutare lo stato psico-fisico del conducente. Ecco come funzionano e cosa possiamo aspettarci nei prossimi anni.
Smart Eye e il freno digitale per chi ha bevuto
Smart Eye, azienda svedese leader nella tecnologia DMS (Driver Monitoring System), ha recentemente lanciato una versione aggiornata del suo sistema AIS (Automotive Interior Sensing). Questo sistema è il primo a integrare il rilevamento in tempo reale dell’ubriachezza tramite analisi visiva, usando sensori a infrarossi e intelligenza artificiale per monitorare sguardi, espressioni facciali e altri indicatori fisiologici. Il sistema può inviare avvisi immediati al conducente e persino impedire l’avvio del veicolo in caso di comportamento alterato (leggi il nostro articolo sull’importanza dei dati biometrici nella vita quotidiana). È progettato per essere installato anche dopo la produzione, quindi adattabile a flotte commerciali e veicoli già in circolazione. La funzione è conforme alle normative sulla privacy (GDPR) e ai nuovi standard europei: entro il 2026, infatti, tutti i veicoli di nuova immatricolazione dovranno essere dotati di sistemi di monitoraggio del conducente. Oltre all’alcol, AIS valuta anche la probabilità di incidente basandosi su modelli predittivi di comportamento, grazie alla collaborazione con la tecnologia di risk intelligence di Greater Than.
BlueSkeye AI: emozioni e microespressioni al volante
Un ulteriore passo avanti arriva dal Regno Unito, dove BlueSkeye AI, spin-off dell’Università di Nottingham, ha sviluppato un sistema che analizza microespressioni facciali e segnali emotivi del conducente. Utilizzando il Facial Action Coding System (FACS) e reti neurali profonde, è possibile distinguere tra un normale battito di ciglia e uno provocato dalla stanchezza, o identificare un sorriso genuino rispetto a uno teso.
Il sistema elabora dati come:
- direzione dello sguardo;
- postura della testa;
- tono della voce;
- frequenza delle espressioni emotive.
Grazie a queste informazioni, BlueSkeye AI è in grado di rilevare segnali di depressione, stress o affaticamento, aumentando significativamente il livello di sicurezza. Secondo il direttore scientifico Michel Valstar, in futuro potremmo persino ricevere check-up sanitari gratuiti attraverso la nostra auto, in grado di monitorare i nostri ormoni e rilevare malattie degenerative in fase precoce.
TrinamiX e la nuova frontiera del monitoraggio passivo
La tedesca trinamiX sta sviluppando una tecnologia innovativa basata su beam profile analysis, una forma avanzata di rilevamento biometrico senza contatto. Utilizzando una fotocamera a infrarossi e un proiettore laser sicuro per gli occhi, il sistema analizza parametri vitali come la frequenza cardiaca senza bisogno di dispositivi indossabili. Questa tecnologia può rilevare condizioni come stress acuto, malesseri improvvisi o segnali di pericolo medico durante la guida, aumentando le probabilità di un intervento tempestivo. Con una telecamera grandangolare da 5MP, può monitorare sia il conducente che i passeggeri, rendendola ideale per veicoli condivisi o trasporti pubblici. Con il supporto delle normative europee e l’integrazione nei protocolli di valutazione Euro NCAP, queste tecnologie diventeranno standard nei prossimi anni. Ogni veicolo potrà non solo prevenire incidenti, ma anche monitorare il benessere fisico ed emotivo dei passeggeri, trasformando l’auto in un vero assistente personale.
A presto con nuovi articoli!
Potrebbero interessarti anche:
- https://theedge.wallife.com/il-caso-freysa-ovvero-come-un-hacker-e-riuscito-a-manipolare-un-chatbot-ai/
- https://theedge.wallife.com/megamatcher-id-di-neurotechnology-una-novita-per-la-biometria-multimodale/
- https://theedge.wallife.com/le-limitazioni-sui-dati-biometrici-favorisce-i-crimini-di-identita/


