Ritratti: i grandi innovatori del passato

The | Edge omaggia le storie di grandiosi personaggi storici, uomini e donne del passato, pionieri e pioniere dell’innovazione, che attraverso la diffusione del loro sapere e delle loro scoperte in ambito scientifico e tecnologico, hanno contribuito a rivoluzionare l’umanità.

Robotica e protesi: i modelli all’avanguardia di VA

La robotica può riprodurre l'anatomia umana?

Il futuro delle protesi umane è nelle mani di start-up innovative come VA

L’evoluzione della robotica

Lo studio e la creazione di protesi robotiche avanzate, è una delle aree della medicina più interessanti e all’avanguardia (leggi il nostro articolo sulle start-up di protesi robotiche del momento). Attualmente, l’attenzione di designer e ingegneri è focalizzata sul ripristino di comfort e fluidità dei movimenti, grazie ai quali il soggetto può non solo muoversi liberamente, ma anche compiere gesti quotidiani più complessi. La cura delle protesi è stata da sempre una priorità all’interno della ricerca sui dispositivi medici di VA che, attraverso uno studio costante, ha individuato i modi più avanzati e personalizzabili per ripristinare la mobilità e la funzionalità degli arti ai veterani che hanno subito lesioni gravi.

Le protesi di VA

Ciò ha rappresentato una delle prime e più coerenti fusioni degli obiettivi di ricerca di VA con la sua nascente rete di stampa 3D, che si è notevolmente ampliata negli ultimi dieci anni per includere una serie di programmi pilota locali che conducono ricerche autonome. Da sempre specializzati nella cura di soggetti di età senile, i ricercatori VA robotica vorrebbero ampliare il loro raggio d’azione, per realizzare protesi dedicate a pazienti più giovani e desiderosi di riprendere attività più energiche e stimolanti. “Nell’esercito, hai a che fare con un diverso tipo di paziente. Hai queste persone giovani e attive che vogliono prendere parte ad attività complesse. Semplicemente non vogliono essere in grado di camminare per strada. Vogliono essere in grado di correre, vogliono essere in grado di scalare montagne, scalare pareti rocciose, giocare a hockey su ghiaccio, giocare a hockey su slitta, qualunque cosa vogliano fare”, ha detto Liacouras, direttore del VA-DOD 3D Medical Applications Center (leggi il nostro articolo sul trend avatar di Lensa e la disabilità).

Robotica e futuro

Un esempio della loro ricerca avanzata è lo studio di un arto che possa aiutare il soggetto a sollevare pesi, seguendo la torsione naturale dell’articolazione organica. Partendo da questo, VA si è posto come obiettivo a lungo termine quello di seguire il paziente nel tempo, per riuscire ad adeguare la scienza della robotica all’evoluzione delle sue esigenze, senza imporre alcun freno ai movimenti e alle passioni dei soggetti che ne fanno uso (leggi il nostro articolo sulla privacy e i sistemi sanitari).

A presto con nuovi approfondimenti!

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