Ritratti: i grandi innovatori del passato

The | Edge omaggia le storie di grandiosi personaggi storici, uomini e donne del passato, pionieri e pioniere dell’innovazione, che attraverso la diffusione del loro sapere e delle loro scoperte in ambito scientifico e tecnologico, hanno contribuito a rivoluzionare l’umanità.

I giochi del futuro? On demand e immersivi

Per il mondo del gaming è attesa una solida crescita, grazie a realtà virtuale e reti 5G. Non senza rischi.

La nuova tendenza dei giochi è il cloud gaming o gaming on demand. Una sorta di “Netflix dei videogiochi” che consentirà di cimentarsi con tutte le uscite più recenti disponendo solo di una buona connessione Internet e di un abbonamento.

Secondo la piattaforma di analisi del settore gaming Newzoo, questo segmento di videogiochi online (o sulle app dedicate) attirerà, entro il 2025, almeno 30 milioni di sottoscrittori regalando un giro d’affari di 8,2 miliardi di dollari a un settore già florido.

Nel 2020, infatti, per via delle restrizioni legate alla pandemia, il mercato globale aveva toccato il picco di 170 miliardi di dollari. Ma, negli anni seguenti, il trend è proseguito fino a superare i 197 miliardi. E le previsioni, per il futuro, stimano un valore triplicato dal 2027.

Più della metà di questo “boom” è legato al “mobile gaming” ovvero ai giochi sullo smartphone, che stanno mandando in soffitta i tradizionali videogiochi con le console. Sui quali pesano anche i prezzi (tuttora non per tutti i portafogli) e il calo dei lanci di nuovi titoli.

Lo smartphone appare il “driver” del mondo dei giochi, con una crescita attesa del 30% nel prossimo triennio. Anche per il passaggio alle reti 5G che garantiranno una connessione sempre più veloce e stabile.

Fra le parole chiave del gaming del futuro ci sono anche la “crossmedialità”, ovvero la possibilità di giocare su più device (cellulare, tablet, pc e console) e la condivisione via social (già oggi applicata a diversi prodotti).

L’altro caposaldo appare la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (XR). Entrambe le opzioni si vanno perfezionando grazie ad accessori più efficienti e meno cari (dai visori ai dispositivi indossabili fino ai caschi) oltre all’ambiente 3D. Le interazioni nel gioco offrono un’esperienza immersiva più realistica e coinvolgente, dove chi gioca “vive” in un mondo vero pur se digitale. Parimenti nel metaverso – lo spazio virtuale dove reale e digitale si fondono – si potrà passare più facilmente da un gioco all’altro, creando comunità di giocatori.

Fra le incognite del futuro, invece, ci sono le criptovalute. Quanto l’industria del gaming può integrarle nello sviluppo di nuovi prodotti? Al momento, la moneta digitale è usata per fare acquisti, premiare i vincitori, assegnare gettoni in base a determinate azioni dei game.

Fra le tendenze da tenere d’occhio anche i giochi per la famiglia. Stando a un recente sondaggio effettuato in Regno Unito, tre quarti dei genitori gioca con i figli minori. Alla base di questo stile di vita ci sarebbe la genitorialità dei Millennials – i nati fra il 1980 e il 1995 – più propensi al gaming come intrattenimento a casa. Un’attitudine che aumenterebbe quando le generazioni “native digitali” avranno figli. Perciò, i giochi di gruppo cresceranno.

Resta il rischio dei pesanti effetti del cosiddetto “Internet gaming disorder”, la dipendenza dalla connessione e dalla video ludopatia. Secondo un recente studio del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità, in Italia il 12% degli studenti è coinvolto nel disturbo da uso di videogiochi. Parliamo di mezzo milione di adolescenti, soprattutto fra 11 e 17 anni.

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