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Da Ask a Ngl: il trend delle domande anonime e le sue criticità

Le app per fare domande anonime sono rischiose?

Le app per fare domande anonime spopolano dai tempi di Ask. Tuttavia, nonostante il divertimento assicurato, installare e usare applicazioni simili può danneggiare la nostra privacy.

Trend e social

Da diversi anni a questa parte, a partire dal fenomeno di Ask, le app che incitano a fare domande anonime ai propri amici e conoscenze sui social sono spopolate. Prima, creando un vero e proprio social a parte, adesso (con Ngl) con dei semplici adesivi, da incollare sulle storie Instagram a piacimento (dai un’occhiata al nostro articolo sul trend di Lensa). Il perché di tanto successo? La fitta rete social ormai consolidata, incoraggia il singolo ad esprimersi liberamente, usando il proprio feed come vetrina e osservando quello degli altri, lontano dal confronto faccia a faccia.

Privacy e i trend del momento

Il muro alzato dallo schermo dei nostri dispositivi è quindi uno scudo di protezione, dove possiamo sentirci liberi di esprimerci. Cosa si nasconde dietro le domande anonime? A volte, un amico pronto a scherzare, altre qualcuno interessato a spiare la nostra vita dall’esterno, magari esprimendo un parere che tiene in serbo da tempo. Un simile strumento nutre il desiderio dei giovanissimi di avere conferme (sapere se si è seguiti, amati ecc.) e, proprio per questo, può rappresentare un pericolo non da poco, se le domande fatte non hanno le migliori intenzioni. Per alimentare l’hype legato a Ngl, l’app stessa ha creato dei bot automatici, che generano domande per gli account che hanno condiviso l’adesivo (leggi il nostro articolo sulle criticità delle chatbot). A nascondersi dietro Ngl potrebbero esserci anche hacker pronti a archiviare informazioni importanti della nostra vita. Come? Quante volte abbiamo impostato una domanda di sicurezza per proteggere la nostra mail, convinti che nessuno sconosciuto sarebbe venuto a conoscenza della nostra band preferita? Ngl ti permette di fare domande del genere, senza dare troppo nell’occhio.

La vita online

Un sistema tanto proficuo è utile anche per creare esche personalizzate, magari usando proprio il nome del nostro cantante preferito (leggi il nostro articolo sulla sorveglianza biometrica). Essere online ci permette di ampliare la nostra rete contatti, oppure di consolidare quella già esistente, condividendo informazioni e opinioni, ma fino a che punto i social aiutano le relazioni umane?

A presto con nuovi articoli!

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