Ritratti: i grandi innovatori del passato, presente e futuro.

The | Edge omaggia le storie di grandiosi personaggi, pionieri e pioniere dell’innovazione, che attraverso la diffusione del loro sapere e delle loro scoperte in ambito scientifico e tecnologico, hanno contribuito e contribuiranno a rivoluzionare l’umanità.

Inganni geniali: quando la frode stimola il progresso

The | Edge indaga le storie di truffe e raggiri del passato.
Vicende ambigue e protagonisti controversi che hanno stimolato soluzioni brillanti, ispirato scoperte e spinto il mondo verso nuove direzioni. Perché anche l’errore – o l’inganno – può lasciare un’impronta sul cammino dell’innovazione.

Alessandria d’Egitto: la prima capitale della conoscenza del mondo antico

The | Edge esplora i grandi centri di ricerca e innovazione che hanno segnato la storia dell’umanità: un viaggio nelle grandi capitali della scienza.

Alessandria d’Egitto è annoverata come la prima capitale della scienza occidentale del mondo antico.

Alessandria d’Egitto: la prima capitale della conoscenza del mondo antico

Leggenda vuole che Tolomeo III, dopo aver ottenuto in prestito i manoscritti originali delle tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide in cambio di un’ingente cauzione, non li restituì. Il desiderio di procurarsi le più prestigiose opere del tempo per Alessandria d’Egitto lo spinse, infatti, a perdere il denaro e rispedire ad Atene delle copie. E proprio i Tolomei trasformarono la città fondata da Alessandro Magno sul delta del Nilo, nella prima capitale della scienza occidentale del mondo antico.

La dinastia dei Tolomei

Fu Tolomeo I, generale del grande imperatore romano, a prendere il controllo dell’Egitto alla sua morte nel 323 a.C. e a spostare qui la capitale del regno. Da allora, questa dinastia governò la regione per tre secoli, fino al 30 a.C., con l’ultimo Tolomeo XV.

Affacciata sul grande porto, divenuto snodo del traffico commerciale del mar Mediterraneo, Alessandria richiamò nei suoi tre quartieri decine di soldati, marinai, funzionari e uomini d’affari alla ricerca di ricchezza. Ma, presto, accorsero anche decine di intellettuali e studiosi. Al punto che, a ragione, i Tolomei sono ricordati come i più grandi “Mecenate” delle scienze nel mondo antico. Alla loro corte, fecero scoperte di rilievo i principali pensatori del tempo: da Eratostene a Euclide, da Apollonio a Galeno.

Tolomeo II: il grande mecenate di scienziati

Se Tolomeo I Sotere contribuì a dare alla città la sua forma cosmopolita, fu con Tolomeo II Filadelfo, uno dei più grandi patrocinatori della scienza, che Alessandria d’Egitto iniziò a svilupparsi come “faro del sapere”. Il sovrano finanziò la costruzione della Biblioteca di Alessandria e istituì il Museion (o “Tempio delle Muse”), un’istituzione simile a un’università o a un centro di ricerca moderno per raccogliere studiosi da ogni parte del mondo. E si accollò la spesa della traduzione di centinaia di opere di scienziati e filosofi greci per diffondere la conoscenza. Alla sua corte, vissero autori di grandi scoperte.

Tolomeo III Evergete proseguì il progetto, ampliando ulteriormente gli edifici e facendo donazioni significative alla biblioteca. Nel momento del suo massimo apice, si ritiene che questa contenesse 700 mila papiri e manoscritti. Ma oltre alla gigantesca raccolta di opere, questi luoghi offrivano un ambiente protetto per studiare, fare esperimenti e sviluppare nuove idee grazie agli scambi fra intellettuali di diverse culture del mondo antico.

Eratostene e la misura della Terra

Fra i più celebri, ci fu Eratostene: il primo a calcolare la circonferenza della Terra con incredibile precisione, pur senza avere gli strumenti tecnologici odierni. Lo scienziato escogitò un metodo geniale: durante il solstizio d’estate, aveva notato che ad Alessandria d’Egitto il sole illuminava direttamente il fondo di un pozzo formando un’ombra mentre ad Aswan non la creava. Da questo, Eratostene dedusse che la Terra doveva essere curva. Così, misurando l’angolo dell’ombra e conoscendo la distanza tra le due città, rispettivamente al nord e al sud dell’Egitto, riuscì a calcolare la circonferenza della Terra, con un errore di appena il 2% rispetto alla sua misura effettiva. Un calcolo straordinario, soprattutto per l’epoca.

La geometria di Euclide e le curve di Apollonio

Anche Euclide, uno dei matematici più famosi della storia, si annovera fra gli uomini alla corte dei Tolomei. Il suo “Elementi” è uno dei libri più influenti di tutti i tempi e gettò per sempre la base dei principi fondamentali della geometria. L’opera fu scritta in modo così chiaro da diventare il manuale di riferimento per secoli e si studia sui banchi di scuola ancora oggi. Grazie al suo lavoro logico e rigoroso, Euclide ha raccolto e reso sistematico il sapere geometrico di quel periodo, è riuscito a risolvere problemi concreti e creare un metodo universale di approccio alla matematica. Costruì un sistema deduttivo partendo da definizioni, assiomi e teoremi, influenzò tutto il pensiero successivo.

Non meno innovativo fu Apollonio di Perga: noto per i suoi studi sulle curve “coniche”, derivate dall’intersezione di un cono con un piano, studiò a lungo le ellissi e le parabole. Descrisse le sue scoperte nel testo “Le Coniche” e contribuì in modo deciso alla geometria.

Lo sviluppo della medicina: l’anatomia

L’altra grande eccellenza di questa “capitale della scienza” fu lo studio della medicina. Ad Alessandria, gli scienziati potevano studiare direttamente i corpi umani e dissezionare i cadaveri, anche per via di una lunga tradizione di sacrifici animali. Per il mondo antico, un fatto praticamente unico.

Fu proprio per questa pratica, impossibile altrove, che la scuola medica alessandrina divenne la sola a sviluppare un’anatomia dettagliata. Ecco, dunque, che fiorirono diversi medici: fra i primi, Erofilo ed Erasistrato che fecero scoperte decisive sulla circolazione sanguigna e sul sistema nervoso.

Inoltre, la scuola medica di Alessandria superò la credenza che le malattie fossero il risultato di forze divine, come si pensava nell’antichità concludendo che avessero cause naturali.

Galeno e la sua eredità

Un altro grande sforzo fu compiuto da Galeno. Partendo dalle fondamenta di Ippocrate di Kos, rimasto sempre “il padre della medicina”, questo scienziato antico fu molto prolifico. Medico e filosofo, scrisse centinaia di testi. Ad Alessandria arrivò nel 152 d.C e qui si fermò cinque anni. Fu una tappa necessaria per la sua preparazione anatomica: frequentò molti medici ma specialmente la scuola di Numisiano, concentrandosi su corpo umano e fisiologia, prima di fare ritorno a Pergamo, sua città natale. Ma è questa esperienza che produce uno dei suoi capolavori scientifici: le Anatomicae administrationes (I procedimenti anatomici). Frutto di un enorme lavoro di dissezione e vivisezione, il sapere anatomico di Galeno si distingueva dagli alessandrini delle origini perché operava solo su animali. Innanzitutto, macachi (più simili all’uomo) e, per facilitare l’osservazione, maiali e buoi. Su quest’ultimi, riuscì a condurre anche una esplorazione del cervello. Unica eccezione fu lo scheletro umano che Galeno studiò a lungo nel soggiorno alessandrino. Fra le sue scoperte, quelle di alcuni nervi importanti come quello ottico o faringeo. La sua capacità di organizzare sistematicamente le conoscenze del passato e le sue acute integrazioni furono un grande traguardo della scienza antica.

La geografia di Claudio Tolomeo

Sempre nel II secolo d.C., si ricorda Claudio Tolomeo. Nella sua “Geografia” sintetizzò tutte le conoscenze geografiche del suo tempo: longitudini, latitudini, posizioni dei luoghi conosciuti sulle mappe. Benché molte delle coordinate da lui elaborate si siano rivelate non precise, la sua opera fu determinante per la navigazione e la cartografia successiva. Non solo la sua influenza sulla scienza alessandrina durò a lungo ma anche gli esploratori del periodo medioevale e rinascimentale tennero conto di questo lavoro durante le grandi scoperte geografiche.

Ad Alessandria, dunque, la scienza non fu solo disciplina accademica ma un motore di progresso intellettuale. Grazie ai Tolomei e a un ambiente stimolante, molti scienziati straordinari furono in grado di fare scoperte fondamentali che hanno gettato le basi per la scienza moderna e continuano a influenzare il pensiero scientifico ancora oggi.

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