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Machine learning cybersecurity: Gregory Tarr programma un’AI che individua i video deepfake

La cybersecurity nel presente

Fino a qualche anno fa, le nuove generazioni di nativi digitali erano ben sicuri di saper riconoscere il vero dal falso su internet. Proprio mentre i loro genitori condividevano disinformazione, i giovanissimi smentivano dando appena un’occhiata al video o alla notizia in questione. Tuttavia, al giorno d’oggi tecnologie di post produzione d’avanguardia sono alla portata di tutti, per questo è più che mai difficile individuare un video deepfake. Ma le nuove AI sono pronte a smascherarli.

Gregory Tarr: la machine learning per i video deepfake

Il vincintore della recente edizione della BT Young Scientist and Technology Exhibition è Gregory Tarr, uno studente diciassettenne della Coleraine, in Irlanda del Nord, con il suo programma per rilevare i video deepfake su Internet. I video deepfake, molto utilizzati in contesti di comicità satirica, sono anche un’arma per la manipolazione della realtà e della circolazione di fake news camuffate. Di pari passo cybersecurity si sta evolvendo rapidamente grazie alle AI, proprio perché agiscono grazie a un algoritmo che le rende intelligenti e veloci. In particolare, Tarr utilizza un algoritmo di intelligenza artificiale per visionare i video e determinare se sono stati manipolati. In particolare, il programma cerca di individuare le incongruenze tra il movimento di un corpo in una situazione realistica, e quelli presentati nel video incriminato. Nel caso venissero riscontrate anomalie, è probabile che il sistema abbia individuato un video deepfake. Mentre nel passato l’analisi del video richiedeva anche molte ore di lavoro tecnico, grazie al programma sviluppato dal giovanissimo studente tutto ciò sarà possibile realizzarlo in pochi minuti.

L’AI aiuta l’uomo?

Tarr ha affermato che il suo programma ha come unico scopo quello individuare i video deepfake, tuttavia sappiamo che le AI sono un’arma potente. Specialmente se sono alla portata di tutti e non un’esclusiva aziendale. Quali saranno i prossimi sviluppi delle AI?

A presto con nuovi aggiornamenti!

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