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Le telecamere a riconoscimento biometrico dividono il Parlamento Europeo sull’AI

Telecamere a riconoscimento biometrico bloccano la legge sull'AI

Gli accordi del Parlamento Europeo sull’AI sono in stallo a causa delle telecamere biometriche. Estremamente divisivi, questi strumenti portano notevoli vantaggi, ma nascondo altrettanti pericoli per la privacy dei cittadini.

AI e l’accordo al Parlamento Europeo

Viviamo nell’era digitale, e l’uso delle nuove tecnologie suscita diversi dibattiti su questioni spinose, etiche e legali. Tra queste, al Parlamento Europeo è diventato tema centrale l’uso di telecamere a riconoscimento biometrico negli spazi pubblici; questione che potrebbe rallentare l’accordo sull’AI (leggi il nostro articolo su Lepht Anonym, biohacker). Di seguito, verranno analizzate le criticità legate all’uso di strumenti così potenti nei luoghi pubblici.

Pro e contro delle telecamere a riconoscimento biometrico

Perché montare in luoghi pubblici delle telecamere a riconoscimento biometrico? E perché stanno preoccupando il Parlamento Europeo? Questi strumenti offrono infatti non pochi vantaggi. L’ottimizzazione delle telecamere grazie all’inserimento della tecnologia dell’AI, permette di prevenire e indagare su attività criminali. Ma possono lavorare anche su altro, come facilitare l’identificazione di persone scomparse oltre che di individui ricercati dalle forze dell’ordine. In definitiva, l’AI, in combinazione con il riconoscimento biometrico, può essere utilizzata per identificare potenziali minacce in tempo reale e fornire un supporto sostanziale alle autorità (leggi il nostro articolo sulle spie IoT). Nonostante i vantaggi, l’utilizzo delle telecamere a riconoscimento biometrico solleva numerose preoccupazioni etiche e legali. La principale questione riguarda la violazione della privacy. Nel Parlamento Europeo sono in molti a sostenere che l’ampio monitoraggio della popolazione attraverso telecamere a riconoscimento biometrico, rappresenti un’invasione del privato. Si teme che tali tecnologie possano essere utilizzate per scopi di sorveglianza di massa, limitando libertà individuali e favorendo l’abuso di potere.

L’accordo del Parlamento europeo sul riconoscimento biometrico

Nel Parlamento Europeo si discute anche sull’efficacia del riconoscimento biometrico. È dimostrato che, se esposte a una certa luce o portate a indagare su etnie diverse, le telecamere a riconoscimento biometrico possono riportare degli errori di calcolo. Data l’importanza della questione, il Parlamento Europeo ha tentato di affrontare il problema nel suo accordo sull’AI (leggi il nostro articolo sulle AI che imitano la voce). L’obiettivo principale è trovare un equilibrio tra la sicurezza pubblica e la protezione dei diritti fondamentali dei cittadini. Il Parlamento propone l’adesione a serie di misure, come la definizione di standard tecnici per ridurre gli errori e garantire l’accuratezza delle telecamere a riconoscimento biometrico. Inoltre, da parte delle autorità sarà importante fornire informazioni chiare sui luoghi e lo scopo nei quali verranno impiegate le telecamere a riconoscimento biometrico. Ciò permette ai cittadini di essere consapevoli delle misure di sorveglianza presenti e di prendere decisioni consapevoli.

Il futuro dello spazio pubblico

L’utilizzo delle telecamere a riconoscimento biometrico negli spazi pubblici rimane una questione controversa all’interno dell’accordo sull’AI del Parlamento Europeo. Anche se le nuove tecnologie offrono vantaggi in termini di sicurezza pubblica, allo stesso tempo mettono a rischio la privacy dei cittadini. Per questo sarà cruciale nei prossimi mesi, trovare un equilibrio tra sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali.

A presto con nuovi aggiornamenti!

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