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La trappola della connettività: quando i dispositivi IoT vengono hackerati tramite la rete

Nell’era dell’Internet of Things (IoT), la connettività digitale ha invaso le nostre case, le imprese e persino l’ambiente circostante. Con l’acronimo IoT si indica qualsiasi sistema formato da dispositivi fisici o hardware che ricevono, analizzano e trasferiscono i dati all’interno delle reti wireless. L’interconnettività di dispositivi come smartphone, smartwatch, elettrodomestici e persino dispositivi medici, promette di semplificare la nostra vita e migliorare l’efficienza in diversi settori.
Tuttavia, questa ondata di connettività avanzata porta con sé una serie di sfide, una delle quali è la vulnerabilità dei dispositivi IoT a problemi di rete. Quando si parla di “problema di rete” nei dispositivi IoT, ci si riferisce a situazioni in cui la connettività o la sicurezza della rete stessa vengono compromesse.

La sicurezza è un aspetto molto importante nell’ambito dell’IoT
Per quanto la maggioranza degli utenti dia per scontata l’inviolabilità di questi dispositivi, la loro sicurezza è un aspetto da non sottovalutare. Gli hacker riescono a sfruttare le vulnerabilità di dispositivi come stampanti, telecamere di sicurezza e persino termostati di ultima generazione, i quali sono sempre attivi, dotati di password predefinite che non vengono modificate e da cui è possibile connettersi da remoto, caratteristiche che rendono queste tipologie di dispositivi più “esposti”.

La loro violazione rappresenta il primo passo di una strategia più ampia il cui obiettivo è l’accesso alla rete. Gli hacker utilizzano i dispositivi IoT come punto d’ingresso per raggiungerne altri che potrebbero essere inaccessibili dall’esterno, ma che spesso non sono altrettanto protetti rispetto ai dispositivi che si trovano connessi all’interno della stessa rete. Una volta che il dispositivo IoT è stato compromesso, il problema difficilmente si limita solo a quel singolo dispositivo, ma si estende anche al resto della rete.

Le conseguenze di un dispositivo IoT compromesso
Se un dispositivo IoT fosse compromesso a causa di una vulnerabilità di rete, potrebbero verificarsi gravi conseguenze sia per gli utenti che per l’infrastruttura stessa. Tra i potenziali pericoli rientrano:

  • Violazione della privacy, i dispositivi IoT sono spesso dotati di sensori che raccolgono e trasmettono dati sensibili sugli utenti e il loro ambiente. Se un dispositivo venisse compromesso, queste informazioni private potrebbero finire nelle mani sbagliate, mettendo a rischio la loro privacy e favorendo attività di spionaggio o furto dell’identità digitale.
  • Minacce alla sicurezza fisica, i dispositivi IoT sono utilizzati per controllare aspetti chiave della nostra sicurezza fisica, come sistemi di allarme, telecamere di sicurezza o dispositivi di automazione domestica. Se una rete compromessa consentisse a un aggressore di prendere il controllo di tali dispositivi, ciò potrebbe portare a situazioni pericolose per la sicurezza degli utenti o della proprietà.
  • Propagazione di attacchi informatici, i dispositivi IoT compromessi possono essere utilizzati come “ponte” per diffondere ransomware, malware o attacchi informatici come phishing e DDoS (Distribuited Denial Service), i quali possono avere effetti devastanti sulla rete e su altri dispositivi.

Come proteggere i dispositivi IoT
Per affrontare il problema dei dispositivi IoT compromessi a causa di problemi di rete è fondamentale seguire questi utili consigli illustrati dall’esperta digitale KAI: “Il primo e più importante consiglio è quello di non dare mai per scontato che sia impossibile violare i dispositivi IoT. Appresa questa consapevolezza, la protezione dei dispositivi IoT inizia dalla scelta di una password forte e diversa per ogni dispositivo, ricordati inoltre di non lasciare mai quella predefinita. Aggiorna con regolarità i dispositivi connessi in modo tale che abbiano installata sempre l’ultima versione del loro software. Infine, una buona pratica è quella di spegnere il Wi-Fi e il Bluetooth quando non sono in uso.

In conclusione, l’interconnessione dei dispositivi IoT offre innumerevoli vantaggi, ma non dobbiamo sottovalutare i rischi associati a problemi di rete. Una maggiore consapevolezza e l’utilizzo di buone pratiche sono fondamentali per proteggere tutti quei dispositivi che fanno ormai parte della nostra vita quotidiana e quelli che in particolar modo sono contenitori dei nostri dati e quindi della nostra identità digitale.

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