Ritratti: i grandi innovatori del passato

The | Edge omaggia le storie di grandiosi personaggi storici, uomini e donne del passato, pionieri e pioniere dell’innovazione, che attraverso la diffusione del loro sapere e delle loro scoperte in ambito scientifico e tecnologico, hanno contribuito a rivoluzionare l’umanità.

I sogni non hanno più segreti: a Kyoto uno studio che decodifica il materiale onirico attraverso l’MRI

Come leggere i sogni?

Per saper leggere i sogni bisogna innanzitutto riuscire a ricordarli. O avere qualcosa che lo faccia al posto nostro.

Rivoluzionare la comprensione dei sogni

I sogni sono processi mentali liberi del nostro inconscio, spesso filtrati attraverso immagini o barriere che servono a proteggere la nostra psiche, nella cosiddetta “censura onirica”. Ciò che comunichiamo attraverso i sogni è frutto di libere associazioni tra il nostro vissuto, i nostri desideri e le nostre paure. Per questo, partendo dallo studio di Freud, il materiale onirico è stato oggetto di intenso studio accademico per la cura e la comprensione dei nostri traumi. Eppure, in tutto questo c’è un ostacolo: spesso i sogni non li ricordiamo. Come possiamo comprenderci al meglio se dimentichiamo il flusso di coscienza notturno? Nello studio condotto a Kyoto, degli scienziati giapponesi hanno compiuto un balzo avanti nella comprensione dei sogni umani. Utilizzando scansioni MRI, sono stati in grado di decifrare le immagini visualizzate nelle prime fasi del sonno con un sorprendente tasso di precisione del 60%.

Esplorando il territorio inesplorato del sonno

Il team di ricerca guidato dal professor Yukiyasu Kamitani ha adottato un approccio innovativo per penetrare il mondo enigmatico dei sogni umani. Attraverso l’osservazione diretta dell’attività cerebrale durante il sonno, hanno svelato una gamma di immagini, aprendo nuove porte alla comprensione dei processi mentali notturni (leggi il nostro articolo sull’intelligenza artificiale che traduce i pensieri in parole). I risultati di questo studio pionieristico non solo gettano nuova luce sui meccanismi interni del sonno umano, ma pongono anche le basi per ulteriori esplorazioni nel campo. Il dottor Mark Stokes dell’Università di Oxford ha sottolineato l’importanza di un approccio altamente personalizzato nella lettura dei sogni, data la natura unica dell’attività cerebrale tra gli individui.

Prospettive future: verso una comprensione più profonda dei sogni individuali

Lo studio ha coinvolto tre volontari, sottoposti a scansioni MRI durante la fase di dormiveglia. Ogni partecipante è stato successivamente svegliato durante la prima fase del sonno e invitato a descrivere le immagini visualizzate. Questo processo è stato ripetuto oltre 200 volte per ciascun volontario, creando così un solido database di immagini oniriche (leggi il nostro articolo sulle AI che decifreranno il linguaggio degli animali). Successivamente, le immagini sono state classificate in categorie più ampie, come “strutture” per rappresentare hotel, case ed edifici. Attraverso una serie di scansioni MRI condotte mentre i partecipanti guardavano diverse immagini, i ricercatori hanno identificato i modelli di attività cerebrale associati a ciascuna categoria visiva. Nei test successivi del sonno, il team è riuscito a identificare con un notevole tasso di precisione la categoria generale di immagini che apparivano nei sogni dei partecipanti. Questo dimostra la fattibilità di decodificare il contenuto dei sogni dell’attività cerebrale durante il sonno. Tuttavia, mentre questa ricerca offre uno sguardo affascinante sul potenziale della tecnologia di lettura dei sogni, il dottor Stokes ha sottolineato la necessità di un approccio altamente personalizzato in futuro. Ogni individuo ha un’attività cerebrale unica, quindi qualsiasi sistema di lettura dei sogni dovrebbe essere adattato di conseguenza.

A presto con nuovi aggiornamenti!

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