I grandi innovatori del passato: Lamarr

Ritratti: i grandi innovatori del passato

The | Edge omaggia le storie di grandiosi personaggi storici, uomini e donne del passato, pionieri e pioniere dell’innovazione, che attraverso la diffusione del loro sapere e delle loro scoperte in ambito scientifico e tecnologico, hanno contribuito a rivoluzionare l’umanità.

La diva di Hollywood del nostro Wi-fi

Hedwig Kiesler Lamarr

(Vienna, 1914 – Casselberry, 2000)

L’austriaca Hedwig Kiesler, più nota con il nome d’arte di Hedy Lamarr, era la figlia di un benestante banchiere viennese e di una pianista originaria di Budapest. Per questo, ebbe il privilegio di un’ottima istruzione privata. All’età di dieci anni ballava danza classica, parlava quattro lingue e suonava perfettamente il pianoforte.

Benché attratta dall’ingegneria, si trasferì a Berlino per frequentare la scuola d’arte drammatica di Max Reinhardt, suo talent-scout. A diciassette anni, fece il suo debutto cinematografico nel film Money on the Street, una commedia romantica diretta dal regista tedesco Georg Jacoby. Nel 1933, fece scalpore la sua apparizione nel film cecoslovacco Ecstasy di Gustav Machatý, per una breve scena nuda e alcune pose audaci.

La carriera da attrice, tuttavia, fu presto interrotta dalle sue nozze con l’austriaco Fritz Mandl (primo di sei mariti). L’uomo, mercante d’armi molto ricco, le proibì di calcare le scene del teatro e il grande schermo. Come produttore di munizioni, Mandl riforniva Hitler e Mussolini ricevendoli spesso nella sua enorme casa. Così, Ia donna ebbe modo di conoscere il mondo degli armamenti e i ricercatori di tecnologie belliche, acquisendo una competenza che le tornerà utile.

Il legame con Mandl non durò a lungo a causa della sua gelosia possessiva e, appena tre anni dopo, la giovane Hedy si rifugiò prima a Parigi e poi a Londra. Qui, conobbe Louis Mayer, fondatore della Metro-Goldwyn-Mayer, che la ingaggiò con un contratto per la sua major e le propose il nome d’arte che l’ha resa famosa.

Nel 1937, Hedy volò negli Stati Uniti e riprese la carriera interrotta, diventando in breve tempo una diva di Hollywood. L’anno dopo recitò nel dramma romantico Algeri, il suo primo film in lingua inglese. Dal 1938 al 1945 Lamarr compare in una trentina di pellicole, per lo più con ruoli di secondo piano. Ma, nel 1940, la troviamo a fianco di Clark Gable e Spencer Tracy ne La febbre del petrolio mentre il suo maggior successo nelle vesti di protagonista resta, nel 1949, Sansone e Dalila diretto da Cecil B. DeMille.

Che cosa lega questa avvenente stella cinematografica alla scienza? L’invenzione del metodo di anti-intercettazione dei siluri radiocomandati, noto come Secret communication system.

Sebbene autodidatta, nel tempo libero Lamarr si ingegnava a escogitare soluzioni innovative. Mise a punto un semaforo per il traffico e una tavoletta idrosolubile per creare bevande gassate. Ma la sua più grande idea è legata alla Seconda guerra mondiale.

La donna aveva appreso che i siluri radiocomandati, nuova punta di diamante negli scontri navali, potevano essere bloccati, deviati o messi fuori rotta dal nemico.

Così, in collaborazione con il compositore e pianista George Antheil, pensò un dispositivo elettronico per ridurre al minimo i disturbi dei segnali radio e salvare i siluri degli alleati. Il sistema utilizzava la tecnologia dello spettro diffuso e un segnale di salto di frequenza, in modo da non essere tracciato né subire interferenze delle potenze dell’Asse.

Nel 1942, i due ottennero il brevetto della loro invenzione. Ma il dispositivo non fu mai usato in tempi bellici perché ritenuto troppo ingombrante e, probabilmente, poco credibile visto che era stato partorito dalla mente di una star hollywoodiana. Solo negli anni Sessanta, la Marina americana adottò questa tecnologia, installandola a bordo delle sue navi ai tempi della crisi missilistica cubana.

Il lavoro di Hedy Lamarr resta la base dell’attuale tecnologia satellitare e una componente chiave dei nostri telefoni cellulari: la tecnica è oggi d’uso comune per la trasmissione di dati Bluetooth e nelle reti Wi-fi. Cittadina americana dal 1953, è morta nel 2000, a 85 anni ma le sue ceneri sono state disperse nella Wienerwald, la Selva Viennese austriaca. La sua intuizione non è stata superata e questa fascinosa attrice ha trovato un riconoscimento postumo nel 2014, quando il suo nome è stato inserito nella National Inventors Hall of Fame.

Condividi Articolo

I grandi innovatori del passato: Vera Rubin

Ritratti: i grandi innovatori del passato The | Edge omaggia le storie di grandiosi personaggi storici, uomini e donne del passato, pionieri e pioniere dell’innovazione,