Ritratti: i grandi innovatori del passato, presente e futuro.

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I grandi innovatori del passato: Abulcasis

al-Zahrāwī, meglio noto con il nome latino di Albucasis è riconosciuto dalla storia come il padre della chirurgia moderna. Innovatore, per aver “elevato” la chirurgia, fino ad allora ritenuta meno nobile della medicina, è ricordato per essere stato il primo in assoluto ad aver progettato le tecniche degli interventi chirurgici, creando anche alcuni dei primi strumenti per le operazioni. La sua opera, il Kitab al Tasrif in cui Albucasis affronta ogni aspetto della medicina e della chirurgia, rappresenta il testo medico più completo del primo millennio.

Ritratti: i grandi innovatori del passato

The | edge omaggia le storie di grandiosi personaggi storici, uomini e donne del passato, pionieri e pioniere dell’innovazione, che attraverso la diffusione del loro sapere e delle loro scoperte in ambito scientifico e tecnologico, hanno contribuito a rivoluzionare l’umanità.

Abulcasis, il re dei chirurghi

Abū l-Qāsim Khalaf ibn ‘Abbās al-Zahrāwī
(Madinat al-Zahra’, 936 d.C. – Cordova, 1031 d.C.)

Di al-Zahrāwī, nome latinizzato in Abulcasis, sappiamo che trascorse quasi tutta la vita a Madīnat al-Zahrā’, pochi chilometri a nord-ovest di Cordova, dove era nato nel 936 d.C. e dove insegnò e praticò medicina e chirurgia fino a tre anni prima della morte, quando fu costretto a lasciare la città natale in seguito a un saccheggio.
A quel tempo, Cordova si trovava sotto il regno dei califfi ed era capitale della Spagna musulmana, distinguendosi come centro di vitalità culturale per le sue numerose scuole e una splendida biblioteca. E fu nelle scuole di Cordova che questo andaluso moresco studiò le scienze e si formò nella professione medica, che lo avrebbe consacrato alla storia già da vivo.
La sua notorietà fu tale che i coevi lo inserivano fra i più grandi dottori spagnoli e il suo nome influenzò i posteri per più di cinquecento anni, resistendo perfino nel Rinascimento.
Abulcasis è ricordato per essere stato il primo in assoluto ad aver progettato le tecniche degli interventi chirurgici, creando anche alcuni dei primi strumenti per le operazioni. Il suo più grande contributo è il Kitab al Tasrif, una sorta di manuale enciclopedico in trenta volumi nel quale l’autore affronta ogni aspetto della medicina e della chirurgia. Si tratta del testo più completo del primo Millennio, tradotto in centinaia di copie – in arabo, latino, ebraico, provenzale – diffuse in Occidente e nel mondo musulmano. E questo lo antepone perfino al medico persiano Avicenna, più noto ma non altrettanto innovativo.
Il manoscritto era diviso in tre parti: la teoria e la medicina generale; le malattie; la chirurgia. Quest’ultimo trattato spiega in dettaglio le varie tecniche inventate e messe a punto dal talento di Abulcasis, ed è corredato da rappresentazioni pittoriche degli arnesi necessari (cosa rara nei manoscritti musulmani). Ripercorrendo le orme di Ippocrate e Galeno, il medico andaluso parla dei trattamenti medici usati per curare gotta, reumatismi, ascessi, ferite, veleni, affezioni esterne della pelle e febbre oltre che della dieta nei bambini e negli anziani. Inaugurò trattamenti nuovi per guarire le fratture, i traumi e le lussazioni (la manovra per la spalla è usata ancora oggi). Fu anche il primo a intuire la natura ereditaria dell’emofilia, a descrivere una gravidanza extrauterina e a fissare un metodo per legare un vaso sanguigno al fine di alleviare il dolore, sei secoli prima della sua ufficializzazione. L’altro grande lavoro fu il Liber Servitoris, un’opera latina in cui descrive in dettaglio come creare la medicina usando la distillazione e la sublimazione.
Fra le grandi innovazioni riconosciute ad Abulcasis, c’è quella di aver “elevato” la chirurgia – fino ad allora ritenuta meno nobile rispetto alla medicina – e di aver dato priorità alla scienza, sostenendo che il chirurgo deve basarsi sulle più accurate conoscenze anatomiche e non sulla mera pratica.
Fra i suoi meriti, quello di aver affidato al chirurgo il delicato compito di soppesare rischi e benefici di un intervento in base allo stato di salute del paziente, di aver indicato quali sono le reazioni di ogni operazione chirurgica e come evitarle, infine di aver equiparato il rapporto professionista-allievi a quello di “un padre verso i suoi figli”. Ed è per questa sua completezza che Albucasis è salutato come il padre della chirurgia moderna.

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