Ritratti: i grandi innovatori del passato, presente e futuro.

The | Edge omaggia le storie di grandiosi personaggi, pionieri e pioniere dell’innovazione, che attraverso la diffusione del loro sapere e delle loro scoperte in ambito scientifico e tecnologico, hanno contribuito e contribuiranno a rivoluzionare l’umanità.

Inganni geniali: quando la frode stimola il progresso

The | Edge indaga le storie di truffe e raggiri del passato.
Vicende ambigue e protagonisti controversi che hanno stimolato soluzioni brillanti, ispirato scoperte e spinto il mondo verso nuove direzioni. Perché anche l’errore – o l’inganno – può lasciare un’impronta sul cammino dell’innovazione.

John Keely e il falso “motore a energia eterica”

John Ernst Worrell Keely sostenne di aver scoperto una nuova forma di energia infinita dall’etere.

Ricordato come uno dei più grandi “impostori” del XIX secolo, John Ernst Worrell Keely si può definire, in realtà, un truffatore a metà. Questo stravagante americano sostenne di aver scoperto una nuova forma di energia infinita dall’etere e di aver inventato il “motore a energia eterica” mentre la sua tecnologia si rivelò un inganno. È pur vero, tuttavia, che la colossale pseudo-frode scientifica nasceva da un principio autentico – l’eterizzazione dell’acqua – che fu osservato, per la prima volta, proprio da lui.

Infanzia con i nonni, impara la musica

Nato a Chester in Pennsylvania nel 1837, John rimase orfano molto piccolo dopo la morte di entrambi i genitori durante un’epidemia e fu cresciuto dai nonni. La sua famiglia era di origini tedesche e suo nonno Ernst, prima di emigrare Oltreoceano, era stato direttore d’orchestra a Baden-Baden. Anche il nipote sembrò subito artisticamente dotato: apprese con facilità le basi musicali e imparò a suonare il violino. E fu davanti a queste “vibrazioni” che iniziò ad appassionarsi ai suoni, alle frequenze e agli effetti che essi producono.

Tanti lavoretti per gli esperimenti: la scoperta dell’eterizzazione

A dodici anni, il ragazzo prese a non frequentare più la scuola e iniziò ad arrangiarsi con vari lavoretti per guadagnare. Fa l’imbianchino, il carpentiere, il falegname, il meccanico e, secondo alcune testimonianze, anche l’artista circense. Ma tutto quello che guadagna viene investito nelle sue ricerche.

Keely è attratto dall’energia. Nel 1866, mentre compie uno dei suoi numerosi esperimenti sottoponendo l’acqua a varie frequenze armoniche il contenitore del liquido esplode: l’apparato che usa viene completamente distrutto, rilasciando molta energia.

È in quel momento che il giovane intuisce che gli ultrasuoni fanno dissociare l’acqua in etere e questo sviluppa energia. Al pari di Nikola Tesla, anche Keely ha scoperto del tutto casualmente un principio chiave ovvero l’eterizzazione: processo che consente di trasformare la materia (in questo caso, l’acqua) in energia pura con un ingente rilascio di energia.

La nascita della Keely Motor Company

Al tempo, però, Keely non disponeva di strumenti in grado di generare ultrasuoni. Per produrre l’effetto, dunque, decide di usare una combinazione di vibrazioni musicali dei diapason e si avvale di diverse ottave fino ad ottenere quella specifica frequenza necessaria. Gli servono svariate prove prima di raggiungere l’obiettivo: dopo sei anni, Keely riesce finalmente a controllare il meccanismo.

L’uomo annuncia di aver scoperto un principio per produrre energia e, nel giro di pochi mesi, suscita un grande interesse pubblico. Nel 1872, cerca e ottiene finanziamenti per lo sviluppo del progetto e la sua commercializzazione. Invita ingegneri e investitori in laboratorio per dimostrare la solidità della sua idea e riceve un sostegno finanziario pari a 5 milioni di dollari da una dozzina di loro. Con questo solido capitale iniziale, costituisce a New York la sua società: la Keely Motor Company. Due anni dopo, costruisce un primo motore.

Il primo “generatore vibrazionale”

Keely sostiene che questa naturale forza fisica sarà rivoluzionaria e capace di generare una potenza inaudita. L’uomo mette a punto il primo “generatore vibrazionale” (Hydro Pneumatic Pulsating Vacuo Engine) che, con poca acqua, sembra in grado di produrre grande pressione.

Durante la dimostrazione, i presenti sperimentano con i propri occhi oggetti che si muovono nell’aria e altri effetti di grande impatto. La “misteriosa” forza pare sprigionarsi con grande facilità. Keely promette che, da un semplice litro di acqua, potrà ottenere carburante sufficiente a far viaggiare un treno di trenta vagoni da Filadelfia a New York. Ma, sul mercato, non arrivò né un brevetto, né un prodotto effettivo.

Più di 2 mila macchinari in officina

Nel corso della sua carriera, il “falso” inventore costruì più di 2 mila macchine, usando l’energia per sparare proiettili, segare legna, sollevare pesi. John Keely inventò anche uno strumento per dar vita a un nuovo motore meccanico: l’arcolaio. Oltre a centinaia di sfere, tamburi e ruote. Keely usava suoni prodotti da strumenti – simili a corni di ottone o a canne d’organo – che propagava attraverso un filo metallico in seta o composto da oro, argento e platino. Con una sola nota, riusciva a sollevare le sfere.

Costruì, inoltre, un cannone a vibrazioni per la marina militare anche se risultò troppo complicato nel funzionamento. Infine, ideò un disintegratore applicabile all’industria mineraria. Ma i finanziatori persero la fiducia e lo citarono in tribunale. Ma Keely non rivelò mai alcun “segreto”. Sull’orlo del fallimento, l’inventore “impostore” viene salvato da una vedova facoltosa che lo sostenta e gli copre l’affitto del laboratorio.

La morte e la scoperta dell’inganno

Malato, ormai povero e solo, l’uomo muore nel 1898 in un incidente stradale. Una parte delle sue apparecchiature erano state già distrutte e altre finirono nelle mani dei suoi collaboratori. Mentre un uomo d’affari bostoniano, dopo averne acquistate alcune senza riuscire a farle funzionare, alimentò ancora le voci di frode.
Dopo la scomparsa, il laboratorio venne aperto e smantellato. Il suo “inganno” fu svelato: sotto il pavimento fu rinvenuta una sfera di tre tonnellate, cinghie e tubi. Il motore misterioso non era alimentato dalla forza eterica ma, pare, da aria compressa indirizzata attraverso canalizzazioni nascoste. Si parlò anche della presenza di un motore ad acqua silenzioso. Ma il dibattito, fra detrattori e sostenitori delle sue pseudo-invenzioni, non si arrestò.

Il Keely Motor era una macchina apparentemente rivoluzionaria ma la tecnologia si  era rivelata falsa perché, in realtà, funzionava grazie a serbatoi nascosti ad aria compressa. Tuttavia, il suo lavoro aveva indagato i grandi segreti dell’universo e il mistero delle forze fisiche, in particolare le vibrazioni.

Pur senza aver cambiato la storia con un’innovazione, Keely contribuì al fascino dell’energia libera che caratterizzò l’Ottocento e fu precursore delle cosiddette truffe “free energy”, che promettono energia illimitata. La “macchina a forza eterica”, una delle due sole invenzioni di Keely sopravvissute, fa parte della collezione di macchine utensili storiche conservata dall’American Precision Museum di Windsor, nel Vermont.

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