Ritratti: i grandi innovatori del passato

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Cellule staminali e genetica: la potenza curatrice di una cellula

Le cellule staminali possono curare gravi malattie?

Il settore della ricerca lavora incessantemente per trovare una cura a malattie come il cancro. A partire dal 2006, parte lo studio sulle cellule staminali, microrganismi pluripotenti che forse raccolgono in sé le risposte cercate.

Cellule staminali e scienza

E se nel nostro corpo esistesse già la chiave per la cura di tutte le malattie? Lo studio delle cellule staminali esplode con una notizia del 2006, pubblicata sulla rivista Cell: gli scienziati Takahashi e Yamanaka affermavano di aver scoperto di poter riprogrammare le cellule differenziate in cellule embrionali staminali (leggi il nostro articolo sui rischi legati ai test del DNA). Queste cellule pluripotenti hanno dunque la possibilità di specializzarsi in vari tipi di funzioni che hanno le nostre cellule, in tutto l’organismo. Sono dunque fondamentali per la crescita e lo sviluppo del corpo, ma il loro potenziale è molto più ampio.

Genetica e cura

In genetica, lo studio delle cellule staminali, si concentra al giorno d’oggi specialmente sulla cura di malattie come il cancro. Per quale motivo? Le doti camaleontiche di queste cellule, possono infatti rendere ideali per sostituire cellule danneggiate, o addirittura distrutte, da cure aggressive come la chemioterapia. Questo trattamento è il più comune per la malattia, ma i farmaci usati per uccidere le cellule tumorali attaccano anche il sistema immunitario, smontando cellule sane e causando effetti collaterali come la perdita di capelli, nausea e fatica. La soluzione per un recupero completo, risiede proprio nelle cellule staminali, che possono essere utilizzate per sostituire le cellule sane distrutte, aiutando il corpo a guarire più velocemente e attutendo i colpi al sistema immunitario. La genetica gioca un ruolo importante in terapia, se sono coinvolte le cellule staminali. Infatti, non è raro che le staminali usate provengano direttamente dal paziente stesso, o da un donatore geneticamente compatibile. In questi casi, è fondamentale che il materiale genetico sia compatibile, per evitare il rigetto del sistema immunitario.

Cellule staminali e malattie

Nonostante l’applicazione delle cellule staminali sia canalizzata soprattutto per la ricerca contro il cancro, queste possono essere d’aiuto anche per la cura di molte altre malattie.  Un esempio, è la produzione di nuove cellule del cuore, nel caso fossero colpite da malattie degenerative che interessano l’organo motore del nostro organismo. Anche il fegato svolge funzioni essenziali nel nostro corpo, come quella trasformare gli elementi digeriti e sintetizzarli come nutrienti, e le cellule staminali potrebbero avere un ruolo importante per il trattamento di disturbi come la cirrosi. Conduttore principale di ossigeno e carburante organico, il sangue si muove in tutto il corpo, e la sua salute è centrale per tenerlo in forma, e anche qui le cellule staminali possono agire, al fine di combattere malattie come la leucemia. Nonostante l’infinito potenziale di questi organismi pluripotenti, coinvolgerli in terapia è ancora complesso e saranno necessari ulteriori studi per farlo diventare uno standard. Non sono neanche da sottovalutare le questioni etiche legate all’argomento, in particolare se le cellule staminali sono ottenute da embrioni umani (dai un’occhiata al nostro articolo sulla donazione del cordone ombelicale).

Le cellule staminali e le sfide future

Le criticità sono ancora numerose, ma la ricerca sulle cellule staminali è fruttuosa e convincente, per questo gli studi proseguiranno sfruttandone l’enorme potenziale. Quindi la ricerca continua, sia dal punto di vista biologico che genetico, con molti scenari promettenti negli sviluppi di terapie personalizzate, e quindi migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie gravi e complesse.

A presto con nuovi aggiornamenti!

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