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Apocalisse AI: sarà l’intelligenza artificiale a distruggere l’umanità?

Sarà l'AI a distruggere l'umanità?

Elon Musk firma per bloccare l’evoluzione dell’AI, e alcuni esperti si esprimono sul futuro dell’intelligenza artificiale. Secondo alcuni, potrebbe distruggere l’umanità.

Intelligenza artificiale: tra paura e pregiudizio

Nell’ultimo periodo, in tanti hanno espresso il proprio disappunto riguardo l’intelligenza artificiale, spesso esprimendo affermazioni piuttosto azzardate. Geoffrey Hinton, esperto di intelligenza artificiale, ha recentemente dichiarato su Twitter che “l’AI distruggerà l’umanità” (leggi il nostro articolo su Elon Musk che firma per bloccare l’AI). Una simile predizione, peraltro espressa con grande serietà da uno dei più grandi esperti del campo, non può essere presa granché alla leggera. Approfondiamo insieme l’osservazione di Hinton: è uno scenario verosimile?

Distruggere l’umanità: un’AI potrà farlo?

Tra i volti noti di internet, Elon Musk, ad esempio, ha mostrato grande fermezza nel sostenere che l’AI rappresenta una minaccia per l’umanità e che dobbiamo essere molto attenti a come la utilizziamo. Altri esperti di intelligenza artificiale, come Stuart Russell, hanno sottolineato che, se non progettiamo l’AI con cautela, potremmo rischiare la creazione di un algoritmo che presenterà un comportamento imprevisto e potenzialmente pericoloso. Per questo, Hinton, per quanto personalità influente del campo, con la sua affermazione proietta il futuro dell’umanità verso l’apocalissi, saltando numerosi step (leggi il nostro articolo suoi pericoli delle AI). Nel caso l’AI diventasse potente e autonomo, potrebbe ribellarsi, oppure, nel caso l’AI venisse utilizzata per scopi militari, potrebbe essere impiegata come una sorta di arma autonoma; e ancora, nel caso fosse impiegata per manipolare la pubblicità o la politica, potrebbe causare danni irreparabili alle nostre scelte individuali e sociali. Naturalmente, alimentare questi scenari porta verso un terrore progressivo nei confronti delle nuove tecnologie, ma non verso una soluzione concreta.

Intelligenza artificiale: un aiuto per l’umanità?

Non dobbiamo pensare che il futuro dell’AI sarà necessariamente catastrofico. È più probabile, infatti, che l’AI ci possa aiutare a risolvere molti dei problemi più urgenti che affrontiamo come società: dal cambiamento climatico alla malattia. Le criticità risiedono nella progettazione di questi algoritmi, in modo tale che siano sicuri ed etici. Esistono già molti test per farlo, tra cui il testing approfondito e la verifica formale. È essenziale garantire che l’AI sia in grado di riconoscere le sue limitazioni e che non cerchi di superarle senza la supervisione dell’essere umano (leggi il nostro articolo sulle immagini deep fake). Per questo è importante la progettazione di sistemi di sicurezza complessi, che possano garantire la protezione contro le falle e gli attacchi. Anche la questione etica non è esclusa dal dibattito sull’AI. L’utilizzo di uno strumento così potente, potrebbe portare a una sistemica violazione della privacy degli utenti. Dobbiamo pensare a come minimizzare questi rischi, ad esempio attraverso l’utilizzo di dati anonimizzati e la creazione di un’etica specifica per l’intelligenza artificiale. In altre parole, dobbiamo pensare a come regolare l’AI.

Il quadro futuro

Il super trend dell’intelligenza artificiale, ha bisogno al più presto di essere regolamentato. La garanzia di un quadro giuridico che ci permetta di agire e affrontare problemi correttamente, è essenziale. L’affermazione di Geoffrey Hinton che l’IA distruggerà l’umanità è una preoccupazione, per quanto ancora fantasiosa, che ha delle fondamenta. Tuttavia, non sfruttare l’AI per il suo infinito potenziale, sarebbe uno spreco; per questo dobbiamo muoverci per garantire che queste possibilità possano essere sfruttate per il nostro beneficio.

A presto con nuovi aggiornamenti!

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