Ritratti: i grandi innovatori del passato

The | Edge omaggia le storie di grandiosi personaggi storici, uomini e donne del passato, pionieri e pioniere dell’innovazione, che attraverso la diffusione del loro sapere e delle loro scoperte in ambito scientifico e tecnologico, hanno contribuito a rivoluzionare l’umanità.

AI e Unione Europea: presentato il primo quadro normativo

Prentata la prima bozza di normativa AI in Unione Europea.

A inizio 2023, l’Unione Europea ha avviato una discussione per stabilire un piano regolativo delle AI. Entro la fine di quest’anno è prevista la sua inaugurazione.

Regolamentare l’AI: la sfida per l’Unione Europea

L‘Unione Europea ha intrapreso un importante percorso per regolamentare l’AI nel contesto della sua strategia digitale. L’obiettivo è creare condizioni ottimali per lo sviluppo e l’utilizzo di questa tecnologia innovativa, che offre numerosi vantaggi in diversi settori, come la sanità, i trasporti, la produzione e l’energia. Proprio perché versatile e potente, i rischi associati sono numerosi e diversificati a seconda dell’AI interessata.

Il primo passo verso la regolamentazione dell’AI dell’Unione Europea

Nell’aprile 2021, la Commissione europea ha presentato il primo quadro normativo dell’UE per l’AI. Secondo questo quadro, i sistemi di intelligenza artificiale utilizzabili in diverse applicazioni verranno analizzati e classificati in base al rischio che rappresentano per gli utenti (scopri il nostro articolo su ChatGPT prima AGI della storia). Nel caso dovessero essere approvate, le norme inserite nell’AI Act saranno le prime mai teorizzate per permettere l’esistenza dell’AI. Per adesso, la priorità dell’Unione Europea è garantire che i sistemi utilizzati nell’UE siano sicuri, trasparenti, tracciabili, non discriminatori e rispettosi dell’ambiente. Il Parlamento sostiene che i sistemi basati sull’AI debbano essere supervisionati dalle persone anziché affidarsi completamente all’automazione, al fine di prevenire esiti dannosi. Inoltre, si mira a stabilire una definizione uniforme e neutrale dal punto di vista tecnologico per l’AI, che potrebbe essere applicata ai futuri sistemi di intelligenza artificiale.

La normativa AI dell’Unione Europea nel dettaglio

Il nuovo AI Act stabilisce procedure per fornitori e utenti in base al livello di rischio derivante dall’utilizzo dell’AI. I sistemi di intelligenza artificiale considerati una minaccia per le persone saranno vietati: un esempio sono i sistemi di identificazione biometrica remota e in tempo reale come il riconoscimento facciale. Saranno consentite alcune eccezioni, nel caso dovesse essere utile per seguire reati gravi, previa autorizzazione del tribunale (leggi il nostro articolo sui robot che leggono la mente). I sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, che influiscono negativamente sulla sicurezza o sui diritti fondamentali, saranno divisi in due categorie. La prima comprende i sistemi utilizzati nei prodotti soggetti alla legislazione dell’UE sulla sicurezza dei prodotti, come giocattoli, aviazione, automobili, dispositivi medici e altro. La seconda categoria riguarda invece i sistemi utilizzati in aree specifiche, e che dovranno essere registrati in una banca dati dell’UE. Tra questi sono considerati: l’identificazione biometrica, la gestione delle infrastrutture critiche, l’istruzione e la formazione professionale, l’occupazione, l’assistenza legale e molti altri. Inoltre, l’AI generativa (di cui ChatGPT è un esempio) sarà tenuta a rispettare requisiti di trasparenza, per evitare la generazione di contenuti illegali e pubblicare riepiloghi dei dati protetti da copyright.

La conclusione della normativa sull’AI

Attualmente, i colloqui con i paesi dell’Unione Europea in sede di Consiglio sono iniziati per definire la forma finale della legge. L’obiettivo è raggiungere un accordo entro la fine dell’anno. Questo quadro normativo è del tutto inedito, e potrebbe influenzare la legislazione riguardante l’AI in tutto il mondo, aprendo definitivamente la strada alle numerose possibilità legate a questa nuova tecnologia.

A presto con nuovi articoli!

Potrebbero interessarti anche:

Condividi Articolo